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Come ridurre il rischio di surriscaldamento dei pannelli fotovoltaici

Come ridurre il rischio di surriscaldamento dei pannelli fotovoltaici

le-soluzioni-per-il-surriscaldamento-pannelli-fotovoltaici Fotovoltaico Salento Lecce

La Puglia nell’ultimo mese ha sfiorato temperature record, fino a raggiungere i 40°C. Il caldo estremo ha avuto ripercussioni sul benessere delle persone, richiedendo un maggiore consumo di energia per alimentare dispositivi di raffrescamento. È in questo contesto che i pannelli fotovoltaici si sono affermati come una valida scelta per aumentare il comfort domestico, producendo energia in modo sostenibile e soprattutto conveniente. C’è però un aspetto a cui prestare attenzione: il surriscaldamento dei pannelli fotovoltaici, ed oggi chiariamo di cosa si tratta e come evitarlo. 

Perché i pannelli fotovoltaici si surriscaldano?

I pannelli solari funzionano meglio a temperature moderate. Anche se sfruttano la luce solare, non amano il caldo eccessivo. Il surriscaldamento infatti potrebbe ridurre l’efficienza del sistema e accelerare l’usura dei vari componenti. Ecco alcune delle principali cause del surriscaldamento:

  • Alta temperatura ambientale, tipica dei mesi estivi o delle zone molto assolate.
  • Scarso ricircolo d’aria sotto i pannelli, soprattutto in impianti su tetti piani o mal ventilati.
  • Accumulo di polvere e sporco, che ostacola la dissipazione del calore.
  • Componenti elettronici non adeguatamente protetti o installati in modo scorretto.

Come ridurre il surriscaldamento dei pannelli fotovoltaici?

Investire su un impianto fotovoltaico è una scelta intelligente e vantaggiosa, per questo è indispensabile assicurarsi la sua durata nel tempo. Di seguito ti elenchiamo alcune soluzioni per farlo al meglio, partendo dal presupposto che alla base di tutto c’è l’installazione professionale dell’impianto. 

  1. Installazione con ventilazione adeguata

I pannelli devono essere montati con una buona distanza tra la superficie del tetto e il retro dei moduli, in modo da favorire la circolazione dell’aria.  

  1. Uso di materiali riflettenti 

Una soluzione potrebbe essere il rivestimento delle superfici piane con materiali chiari o riflettenti (es. guaine bianche). 

  1. Manutenzione regolare

La pulizia dei pannelli è essenziale: polvere, foglie o altri residui possono causare hot spots (punti caldi) e ridurre la corretta dissipazione termica. 

  1. Sistemi di raffreddamento attivi o passivi

In grandi impianti, si possono integrare sistemi di raffreddamento ad aria o ad acqua. In ambito residenziale, invece, si prediligono soluzioni passive come la ventilazione naturale, ovvero i pannelli installati con una certa angolazione.  

  1. Monitoraggio termico

L’uso di sensori di temperatura e software di monitoraggio consente di rilevare anomalie in tempo reale e richiedere un intervento rapido. 

  1. Utilizzo di pannelli con basso coefficiente termico

Scegli moduli fotovoltaici che abbiano un coefficiente di temperatura ridotto, ossia che perdano poca efficienza all’aumentare del calore.

  1. Ombreggiamento intelligente

In alcune configurazioni, prevedere un ombreggiamento parziale controllato può ridurre le temperature di picco, pur mantenendo una buona produzione.

Il surriscaldamento dei pannelli fotovoltaici non è un problema da sottovalutare, ma è gestibile con le giuste accortezze progettuali e operative. Affidarsi ai professionisti del settore, come i tecnici di Fotovoltaico Salento, è il modo migliore per fare un investimento che duri nel tempo e massimizzi i benefici dell’energia solare, senza incorrere in rischi.  

Hai bisogno di una consulenza per ottimizzare il tuo impianto fotovoltaico o valutare la presenza di surriscaldamenti? Contattaci per sopralluogo gratuito!

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